" La me mama"

15.02.2014 15:19

Abbiamo capito che non c' era una scaletta...ma, quali erano le canzoni piu' richieste?

 

Da quando sono musicalmente insieme, i due hanno sposato una filosofia che era propria di Chris fin dai suoi primi, timidi, passi sui palcoscenici, che e' quella di scegliere un repertorio basato sulle canzoni che piacciono alla gente. La loro forza e' quella di tenersi continuamente aggiornati sulle hit del momento, per far vivere agli ascoltatori un effetto di radio live, che piace moltissimo, unito all'inserimento di brani, diciamo cosi', storici, quelli dei mostri sacri della musica. Creando una equilibrata alchimia tra questi due generi il risultato e' perfetto!!! Non sono certo gli unici al mondo a lavorare in questo modo, ma, hanno alcune, importantissime, differenze rispetto a tanti. Per prima cosa, quando eseguono una canzone che non e' una di quelle ai primi posti nella loro personale playlist preferita, non la cantano tappandosi il naso, anzi, aumentano l' enfasi dell'esecuzione come se fosse il brano piu' bello del mondo. Seconda cosa, sono aperti a qualsiasi richiesta, quindi possono cantare " Message in a bottle" dei Police, e poi mixare con " Il pulcino Pio", saltando allegramente da un genere all'altro senza problemi apparenti. Spesso scelgono in modo chirurgico questi intrecci per creare un effetto "mash", cioe': cantare una canzone con la base musicale di un'altra...Alcuni Dj, ultimamente, lo fanno nelle radio o in discoteca, utilizzando apparecchiature sofisticate, campionatori, computer...Chris e Giulio lo facevano gia' dagli inizi degli anni 90 con il solo ausilio di una tastiera Roland E20 e una chitarra Fender!!! Altra cosa che li ha sempre distinti e' il loro straordinario "effetto sorpresa"… in qualsiasi momento, puo' accadere qualcosa di particolare. Ad esempio, mentre suonano un pezzo, può capitare di interromperlo perche' ne iniziano un'altro...oppure si fermano improvvisamente perche' vogliono sottolineare, con una battuta, una frase del testo che ha un certo risvolto comico...oppure semplicemente perchè dicono "Ok...basta!  Questa canzone ha gia' detto tutto quello che c'era da dire...adesso cambiamo pezzo...anche perche' dopo un minuto e mezzo le canzoni rompono i maroni!!!". Puo' anche succedere che Giulio debba dire qualcosa a un cliente o salutare un amico che sta entrando, o, ancora, comunicare a tutti che c’è un compleanno o com'e' finita una partita o cosa ha fatto lui la sera prima...bene!..Non c'e' nessun problema!!! Gira una delle casse verso i suoi ascoltatori e inizia a parlare, come si trovasse allo Speakers’ Corner in Hyde Park a Londra...mentre Chris, impassibilmente continua a suonare, oppure si mette in pausa come un mangianastri per poi ricominciare, come niente fosse, dal punto in cui aveva smesso. Ma una caratteristica che li rende quasi unici e' quella di ospitare degli amici sul palco, e farli esibire magnificando le loro doti, come se fossero questi i protagonisti dello spettacolo. E tra tutti quelli che si sono alternati di fianco a loro, non si puo' iniziare che da...

Bixio

Bixio e', anche lui, un ragazzo proveniente dalla famosa “busa”. Era il cantante, il frontman del gruppo dove suonava Giulio, la Custom Band. Dare una definizione di questo personaggio risulta estremamante complicato, perche' bisogna fare i conti con un rarissimo mix di doti artistiche, originalita', ironia, banalita' e senso di protagonismo...ecco… Bixio è tutto questo… al cubo ( no...non c'entra niente con quello che i maligni dicono riguardo alla forma della scatola cranica dei reggiani!!!). Solo un bravo e bizzarro sceneggiatore riuscirebbe a creare un personaggio come questo, magari facendo provini su provini e esaminando migliaia di candidati. I genitori di Bixio ci sono riusciti in pochi secondi!!!. Lui ha fatto dell'eclettismo la sua scuola di vita. Avete presente "Un americano a Roma", del grande Albertone Sordi, dove un ragazzotto si atteggia, parla e si veste come i suoi idoli ammmericani...whazzanagana!!!, Bixio ha sempre fatto una roba del genere in un modo cosi' naturale che tutti i suoi amici non si sono mai stupiti. Solo che lui si è sempre atteggiato a fasi, come la luna ( ah...dopo torneremo a parlare della luna!!!). C'e' stata la fase Grease, dove lui si vestiva come il protagonista Danny Zuko, con i jeans a risvolto sopra le calze bianche, gli anfibi o scarpe da ginnastica, maglietta bianca e chiodo rigorosamente aperto, capelli brillantinati e lucidissimi con ciuffo alto che curvava verso l'occhio fulminante, basette modellate alla perfezione, occhiali Ray-Ban scuri e, naturalmente, la sigaretta pendente nell'angolo della bocca pronta per essere accesa con un colpo di magia eseguito con lo Zippo....Immaginatelo, davanti ad un microfono a cantare Proud Mary o Pretty woman...( scusate...per essere precisi : Pvud Mevi e Pvitti Uman...dovete sapere che la natura ha creato Bixio senza il cromosoma delle R, che e' stato scalzato da quello delle V...ma questo, che per altri potrebbe essere un difetto, e' un'altra delle staordinarie particolarita' che lo distinguono). Il periodo Grease e durato un bel po', poi e' arrivato il suo grande amore : la fase Fred Buscaglione. Togliendo i jeans, il chiodo, gli anfibi, ha ricostruito la sua immagine ispirandosi all'icona degli anni 50...pantaloni classici abbondantemente piu' larghi del normale, a vita altissima, si potrebbe dire vertiginosa...scarpe bicolori che, ogni volta che un negozio di calzature ne vende un paio, stappano un Moet come fosse capodanno...camicie che, quando va bene, sono bianche, altrimenti presentano delle fantasie cosi' allucinanti, psicadeliche, che sembra di essere davanti ad uno di quei quadri tridimensionali che andavano tempo fa, dove ci dovevi “entrare”  con gli occhi, fissando un punto indefinito...la camicia, a seconda del clima, può essere sostituita da una canottiera a coste da camionista o da burino degli anni 60 che con la sua 600 se ne va al mare…, giacca abbondante con immancabile fazzoletto nel taschino e baffetti alla Tiberio Murgia nei Soliti ignoti. Questa è la tenuta da tutti i giorni...poi si tira a spigolo vivo per le serate e allora...spettacolo!!! Ha, perche' non e' mai piu'uscito da questa fase, dei completi gessati di vari colori, dal nero, al bianco, al granata ( forse per questioni di tifo calcistico per la Regia)....quando afferra il microfono, non un normale SM58, ma uno di quelli grossi, argentati, da vero crooner, e, con gli occhi semichiusi e ammalianti canta : "Gvavda che luna...gvavda che maveee...." sembra di essere trasportati nel tempo in uno di quei cabaret dove le nuvole di fumo avvolgevano donne fatate e dallo sguardo languido e uomini in smoking che le corteggiavano. Bixio portava e porta sul palco questa atmosfera...ancora adesso, col suo gruppo, Le simpatiche canaglie, con un repertorio fatto di swing e jive e bravi musicisti vestiti come si conviene ad una big band, gira i locali facendo ballare la gente con i grandi classici di questo genere. Al Beautiful, invece, veniva coinvolto in esibizioni indimenticabili, a duetti irripetibili, inframezzati da battute e frecciatine velenose fra di noi che andavano dai commenti sulla statura di Chris, alla pronuncia dell'inglese maccheronico di Giulio....meraviglioso!! Il pubblico applaudiva le sue interpretazioni di “ Una lunga storia d’amore” o “ Blue suede shoes”. Ma una delle canzoni che DOVEVA cantare, perche' richiesta a gran voce da tutti...e non lo facevano scendere dal palco se si rifiutava... era : "La me mama". Dovete sapere che con la Custom Band avevano l' abitudine di creare delle canzoni ironiche partendo da spunti diversi. Per esempio, c'era  una canzone," Checco blues" dedicata ad un amico un “pochino” su di peso...oppure " Vag a stender..." presa da " Love me tender" di Elvis Presley...o anche " S' ago' na vous acse'..." ispirata a "Wonderful world" di Luois Armstrong. Una di queste perle artistiche, pero', ha avuto un diverso percorso. Questa canzone, in dialetto reggiano, parla delle doti culinarie di una mamma rezdora che accudisce suo figlio con tipiche prelibatezze."La me mama"...inizia: "Finalmeent, la me maaaama, l' ha ma fat i caplett....cun la panaaa.....”e poi " i turteel cun la socca e al pulaster col limoun."...per finire dicendo "e me mson impii com un nimel!!! Un brano che dimostra come i componenti di questa banda di scellerati siano " Nustran com al paciuug" come direbbe Prospero, un cugino della Chicca!!!. Capito' che, insieme ad un gruppo locale, i Toro Toro Taxi, capeggiati dall' impareggiabile Angelo Torelli, decisero di fare una incisione, di mettere su un disco le loro canzoni, da un lato un i Toro Toro Taxi, dall' altro la Custom Band. La canzone, scritta da Giulio sulla musica di " When a man loves a woman" di Percy Sledge non era depositata alla Siae per il testo, quindi hanno usato il codice di Chris che e' iscritto come compositore e autore, e l'hanno incisa. Da quel momento, un po' perche' questo disco ha girato...Chris ha sempre detto che era in vendita in tutti i migliori negozi di dischi della Veggia....( cioè:  1 !!! Mondo musica di Mario Torelli, fratello del cantante dei Toro Toro Taxi...), un po' perche' noi, facendo tante serate e matrimoni, l'abbiamo inserita come pezzo fisso nel nostro repertorio, la canzone e' diventata un emblema, un cavallo di battaglia. Quindi, sia Bixio, con la sua potente e calda voce, sia Chris, suo indegno autore, che la esegue alla Michael Bolton, hanno fatto sì che tanta gente l'abbia imparata e la richieda....e noi la facciamo come se fosse la prima volta!!!! Aneddoti su Bixio ce ne sono a valanga...talmente tanti che non si possono scrivere tutti, alcuni davvero meritano, ma varrebbe la pena ascoltarli direttamente dalla sua voce...per esempio, quello di quando hanno suonato a Napoli, e lui, terrorizzato dalla fama criminale di questa citta', continuava a dire : “Vagaas, stom unii....che che' is maseen!!!”...oppure episodi da tifoso di curva, rivolto a Marulla, un calciatore, ex reggiana, ormai non piu' giovanissimo :" Mavullaaa...bastaaa... tan ved che too fiool l'e' movt ed vceeva!!!!". E ce ne sono tantissimi altri, ma non li scriviamo...Se quacuno di voi avesse la possibilita' di chiedere a lui o a Nuber, il batterista che adesso suona con noi, garantiamo diversi minuti di male al diaframma per il troppo ridere! Una, pero' la dobbiamo raccontare, perche' e' storica. Immaginate una tipica festa di paese, palco con pista da ballo per il liscio, odore di cucina, di fritto, qualche bancarella che propone acquisti dalla dubbia utilita'. Bixio e la Custom band, iniziano a suonare il loro repertorio blues e rock, davanti ad una sparuta platea di anzianotti che li guarda quasi schifati. Ad un certo punto, lui, nell' illusorio tentativo di conquistare la scarsa simpatia del pubblico, comincia a schioccare le dita su un refrain musicale particolamente cadenzato e proclama " Dai...vagaass.....cioccate tutti le dita insieme a me!!!" Attimo di silenzio e poi dalla semivuota platea si sente una voce maschia che risponde minacciosa " E...sa tiressem di saas, chi ciocchen li stess???" Questo e' il vero rock, ruspante...senza finzioni, dove basta una chitarra e due persone che ascoltano per fare un concerto...dove si puo' apparire, a volte, fuori di testa per come gestisci la tua vita, la tua persona, i tuoi sentimenti e il rapporto con gli amici, ma rimani cosi'...sempre in equilibrio precario in un mondo di incertezze, convinto che basti un nuovo tatuaggio, un bicchiere di qualche torcibudella e un palco dal quale dedicare un’ultima canzone ad una biondina e salutare tutti con un: “ Gvazie mille, mille gvazie!!!”. Questo e' il grande Bixio! Ma non è finita…perché ha un figlio, John ( come John Travolta…!!! ) che è il suo clone…a dimostrazione che le leggi di Mendel non sono aria fritta. Quindi… la storia continua…. E la luna...cosa c'entra? Adesso entriamo nel paranormale o meglio nella psicopatologia... Una sera d' estate, Chris, fissando una enorme luna piena ha convinto Giulio che alcune delle macchie scure del satellite, se guardate attentamente, ricordavano, la faccia di Bixio...con il ciuffo e gli occhiali scuri. Beh, Giulio, ancora adesso, dice di vedere questa immagine nella luna, Chris, che beve molto meno di lui, non e' piu' cosi' convinto!!! Siamo messi cosi!!!

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